martedì 6 marzo 2012

Totò Pennica: uno di noi


Professionista di chiara fama, Avvocato del Foro di Agrigento, espressione dell'area moderata cattolica, presentato dalla libera associazione Epolis, Totò Pennica è ad oggi il candidato di maggior impatto tra tutti quelli impegnati nella corsa a rivestire il ruolo di primo cittadino del capoluogo dei Templi.
Noi della Redazione gli formuliamo un grosso "in bocca al lupo".

lunedì 5 marzo 2012

La Annunziata definisce gay Lucio Dalla: scoppia la polemica


Mentre a Bologna si celebravano i funerali di Lucio Dalla, dagli studi romani del Tg3 Lucia Annunziata rompeva ogni indugio parlando espressamente delle scelte sessuali del cantante e del suo «mancato coming out». Un tema, quest’ultimo, che nei giorni scorsi è stato oggetto di dibattito e critiche, anche dure, sui social network e nei blog da parte di associazioni gay e lesbiche e da parte di omosessuali noti, come lo scrittore Aldo Busi. Silvia Evangelisti conosceva bene Dalla e rivendica il diritto dell’amico a tenere per sé ciò che riguardava «soltanto lui». «Lucio non ha mai parlato della sua sessualità. Nemmeno io l’ho mai fatto. E allora? Lui non ne parlava, non diceva sono etero o sono omo, e comunque non interessava a nessuno», osserva. Di certo la vita sessuale del cantante non interessava alle decine di migliaia di persone che in questi due giorni hanno affollato Piazza Maggiore, affrontando anche ore di fila, per rendere omaggio al grande artista, e basta. «Se qualcuno si sente offeso dalla riservatezza di Lucio su questo tema sbaglia, la sua grandezza non aveva nulla a che fare con le sue scelte sessuali», dice il direttore artistico di ArteFiera. Che però un altro tema, strettamente legato al primo in realtà, lo vuole sollevare: «Quello che trovo veramente disdicevole è che, per l’assenza di una norma sulle coppie conviventi, chi è stato vicino per anni a Lucio debba avere davanti alla legge gli stessi diritti di un estraneo. Cioè nessuno». Il riferimento è a Marco Alemanno? «È a chi gli è stato più vicino», si limita a dire Evangelisti. Dalla e Alemanno, il quale, non a caso, ieri in San Petronio ha espresso il ricordo più intenso e commosso del cantante, erano compagni da anni. Ma non solo, sottolinea l’amico comune Luca Lazzaris: «Marco era per Lucio era un compagno, la persona a lui più vicina, il suo più stretto familiare, in senso lato. Dargli un ruolo, etichettarlo sarebbe sbagliato e riduttivo. I ruoli non erano così definiti perché Lucio e Marco non hanno mai sentito la necessità di farlo. Tutto il resto sono cose intime, personali, che non ci riguardano». Ci tengono, gli amici cari di Dalla, a mantenere quest’aura di riserbo attorno alla vita privata del cantante scomparso. E sono furiosi nei confronti di Lucia Annunziata per averlo definito «gay». «Mi sorprende che una giornalista seria come Annunziata abbia parlato con tanta sicurezza e leggerezza di cose che non sa. Ha delle informazioni private? Io ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere Lucio più di trent’anni fa e di aver lavorato accanto a lui per venti anni, eppure non mi sentirei di affermare con sicurezza quello che ha affermato Annunziata», si infuria Bruno Sconocchia, il manager di Dalla. E Alemanno? «La ragazza che è stata tutto il tempo accanto a lui in chiesa è la sua compagna da anni. Lo sa questo Annunziata?». Insomma, Sconocchia e gli altri non vogliono che la vita sessuale dell’amico scomparso diventi oggetto di discussione pubblica. E vogliono difendere anche Marco Alemanno, che resta qui e dovrà affrontare un periodo certo non facile, da questo rischio. Vogliono, comprensibilmente, evitargli le facili etichettature. Non tutti, però, apprezzano questa riservatezza: pudore per alcuni, vigliaccheria per altri. Nei giorni scorsi il web è stato invaso da commenti e dichiarazioni sdegnate sul silenzio intorno alla omosessualità o bisessualità — o forse sarebbe meglio dire sulla «non eterosessualità» — di Dalla, soprattutto in relazione ai funerali religiosi. E c’è stato chi, come lo scrittore gay Aldo Busi, ha avuto parole durissime nei confronti di Dalla. E ieri, dopo le commoventi parole di Alemanno in San Petronio, anche il popolo di Twitter si è diviso sull’opportunità di chiamare o meno Alemanno il compagno di Dalla. Ma tutti, su un punto, si sono trovati d’accordo: quello che li legava era certamente amore. E la forma di questo amore non conta.

di A. Esposito
fonte: www.corrieredibologna.it

lunedì 27 febbraio 2012

L'Avv. Nicola Grillo candidato Sindaco


Stamane l'Avvocato Nicola Grillo è stato ufficialmente proposto da "Grande Sud" e da Michele Cimino quale candidato a Sindaco di Agrigento. L'agone per l'ambita poltrona di primo cittadino si fa più interessante.

lunedì 20 febbraio 2012

Vergogna!


E' semplicemente vergognoso pensare di poter appoggiare la ricandidatura di Zambuto alle prossime amministrative agrigentine.
A meno che non si voglia continuare ad esser presi in giro per altri quattro anni.

domenica 13 novembre 2011

Berlusconi dimesso, fischiato e schernito


di ALESSIA MANFREDI


Berlusconi ha rassegnato le dimissioni la folla urla "buffone" e lancia monetine.

ROMA - Silvio Berlusconi si è dimesso. In una giornata tesissima, dopo l'approvazione della legge di stabilità alla Camera, il presidente del Consiglio è salito al Colle intorno alle 21, tra le grida della folla che urlava "buffone", "in galera" e lanciava monetine, per rimettere il mandato nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, aprendo così formalmente la crisi di governo. 


È la fine del quarto governo Berlusconi, di un'era e di una stagione politica durata quasi 20 anni.  E l'inizio, per molti, della Terza Repubblica. Ma sul nuovo esecutivo
pesano diverse incognite 
 
La conferma ufficiale delle dimissioni è stata accolta in piazza del Quirinale da fischi e urla di gioia. Un lungo applauso, tricolori sventolanti, bottiglie stappate. Intanto, il premier dimissionario lasciava il Colle da un'uscita secondaria per fare rientro nella sua residenza privata, a Palazzo Grazioli. Già da domani alle 9 inizieranno le consultazioni del presidente della Repubblica, atto preparatorio per la formazione di un nuovo governo. Saranno sentiti i presidenti delle Camere e i gruppi parlamentari, con l'imperativo di fare presto: la tabella di marcia del Quirinale prevede che già lunedì, quando riapriranno Borse e mercati, ci siano un presidente incaricato e la lista dei ministri. Parola d'ordine di Napolitano è agire in fretta per rassicurare comunità internazionale e Unione europea sugli impegni italiani.

Le dimissioni di Berlusconi sono arrivate al termine di dodici ore dense di appuntamenti, scandite da attese e incontri. Con il via libera definitivo della Camera, in seconda lettura e senza modifiche, al ddl di stabilità già licenziato dal Senato - 380 sì, 26 contrari e due astenuti - i provvedimenti in adempimento agli impegni Ue del governo Berlusconi sono recepiti nella nuova legge di stabilità. Si è compiuto così l'ultimo atto parlamentare del governo Berlusconi prima delle dimissioni, decise martedì scorso  al Quirinale dal presidente del Consiglio dopo il voto della Camera sul rendiconto generale, su cui la maggioranza a Montecitorio si è fermata a 308.

Dopo il sì alla legge di stabilità, è arrivato quello al ddl di bilancio e alla nota di variazione, con 379 voti a favore, 26 contrari e 2 astensioni. Oltre a Lega e Pdl, i sì sono arrivati dall'opposizione del Terzo polo, i no da Italia dei valori, mentre il Pd non ha partecipato al voto.


La seduta alla Camera è stata segnata da un clima rovente all'interno e dalle contestazioni della folla, fuori da Montecitorio e in Piazza Colonna: centinaia di persone hanno esposto cartelli di protesta, urlando "dimissioni", "vergogna" e "buffone" al premier. Stessa scena davanti al Quirinale, all'arrivo del Cavaliere per l'atto formale delle dimissioni. In aula, invece, Berlusconi ha incassato applausi dai deputati del Pdl. Freddi, invece, i deputati leghisti, rimasti immobili al loro posto.


Momenti concitati si sono avuti durante le dichiarazioni di voto: il capogruppo del Pd Dario Franceschini ha parlato della fine di un'era, di cui Berlusconi è stato spartiacque e della necessità di ricostruire sulle macerie. "Tutti noi singoli deputati siamo chiamati a questo percorso di ricostruzione", ha detto. Mentre il suo intervento veniva applaudito dai banchi del centrosinistra, dai settori della Lega sono partite le urla di deputati che chiedevano "elezioni, elezioni".

Situazione analoga, al contrario, quando ha preso la parola Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl: stavolta è stato il Pd a scandire, urlando, "dimissioni, dimissioni". Contestato al suo arrivo a Montecitorio il deputato di Popolo e Territorio Domenico Scilipoti, che in Aula ha parlato di "colpo di Stato"; accuse di tradimento e urla di scherno incassate dallo "scontento" Roberto Antonione, entrato nella componente 'Costituente Popolare Liberale-Pli', all'interno del Gruppo Misto, che ha replicato: "Noi rispondiamo solo alla nostra coscienza".


In piazza, le contestazioni sono continuate anche durante il Consiglio dei ministri, l'ultimo presieduto da Silvio Berlusconi, in cui il premier ha salutato i colleghi di governo, ringraziandoli per il lavoro svolto insieme, e ha confermato l'intenzione di salire dimissionario al Colle. "Berlusconi, vai a casa, fuori la mafia dallo Stato", queste le grida della folla. Attimi di tensione anche all'arrivo di militanti di Forza Nuova: in molti gli hanno urlato contro, cantando "Bella ciao".


E' stata una lunga giornata anche per il neo senatore Mario Monti, premier in pectore, che ha avuto un lungo colloquio - due ore - a Palazzo Chigi con Silvio Berlusconi, per fare il punto su programma e lista dei ministri. Il professore ha confermato a Berlusconi la volontà di formare una squadra di soli tecnici. Alla fine, il Cavaliere ha detto sì all'ex Commissario Ue, ma a patto di vedere confermata nel nuovo esecutivo la presenza dell'attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Un nodo che per ore ha agitato il mondo politico, con i netti no di Pd e Idv, e il finale passo indietro annunciato dallo stesso sottosegretario.

In mattinata Mario Monti ha avuto un colloquio a palazzo Giustiniani anche con il segretario e il vicesegretario del Pd Pierluigi Bersani ed Enrico Letta, ed ha visto per un'ora Mario Draghi, presidente della Bce.


In una giornata di fuoco, da Napolitano è giunta una nuova sollecitazione alla coesione: "Occorre che tutte le forze politiche sappiano agire con senso di responsabilità e formulare proposte in grado di conciliare il rigore imposto dalla necessità di ridurre il debito pubblico e di promuovere la crescita con l'esigenza di distribuire egualmente i sacrifici tutelando i ceti in maggiore difficoltà", ha sottolineato il capo dello Stato.


Dopo il colloquio con Monti, Berlusconi ha nuovamente invitato il Carroccio a sostenere l'esecutivo del professore ricevendo ancora una volta un no da Umberto Bossi. Che, all'uscita da Montecitorio, ha ribadito che con un esecutivo Monti, la Lega andrà all'opposizione: "Come si fa a sostenere un governo che farà portare via tutto, che privatizzerà le municipalizzate?", ha confermato il leader leghista.  

fonte: www.repubblica.it

lunedì 4 luglio 2011

MODA DONNA: ESTATE 2011



Sapore di sale, sapore di mare... Ebbene dopo una lunga attesa è arrivata la tanto amata stagione della spensieratezza e del colore, l'estate!

Il sole c'è, e allora tutti noi pensiamo già alle vacanze estive per farci bellissimi bagni al mare e prenderci il sole con coloratissimi costumi da bagno.

Spiagge che pullulano di ragazzi dai fisici statuari con i costumi più trendy dalle tinte più svariate. Le parole chiave di quest'estate saranno sensualità, eleganza e colore.

La moda mare dell'estate 2011 profuma di sug­gestioni eleganti, sgargianti e allo stesso tempo raffi­nate, tornano dall'immaginario ultrasexy le Pin Up Anni '50, e si esprime soprattutto sui costumi da bagno che si impongono con uno stile allegro, colorato e disinvolto, per contrastare i mesi più composti e con­tenuti della stagione appena conclusa. Quindi per quanto riguarda i costumi da bagno ma anche l'abbigliamento mare diamo spazio alla fantasia, ai colori agli abbinamenti anche un po' inusuali, purché indossati in piena libertà.

Grande trionfo del viola che, in questa magica stagione, viene riscoperto abbinato al turchese, sme­raldo, arancione. Benvenuta dunque la purple rain su abiti e accessori carichi di sensualità e ad alto potenziale fashion.

Troviamo il costume fatto a triangolo con slip oppure modelli a fascia in versione leopardata e bikini a fantasia. Altra tendenza è quella del costume i military-chic sia in versione bikini che in inte­ro. Per chi ama apparire in spiaggia, poi ci sono anche i modelli di costume interi a tinta unita con decorazio­ne sulle coppe ma anche i classici modelli molto sem­plici in stile total black.

Gli stilisti si sbizzarriscono a proporre disegni innovativi come l'animalier ed il flo­reale spesso adoperato per bikini molto osé, ma anche costumi da bagno interi arricchiti da disegni e stampe o ancora per i tankini (via di mezzo tra intero e bikini) che si riconfermano essere il trend di tendenza moda mare 2011. Nella nostra borsa da mare non può cer­tamente mancare il caftano passepartout che, ideale anche per le donne "morbide", sprigiona charme esoti­co e sensuale.

fonte: la sicilia annunci

domenica 26 giugno 2011

IL CARNEFICE: IL THRILLER DELL'ESTATE 2011


In uno di quei piccoli paesi della provincia italiana all’apparenza tranquilli, ma in cui il male esiste, si nutre e cresce fra le vie strette, le case decadenti e i bar semibui, sta per avere inizio l’incubo. È qui che abita Danny, una ragazza di origine africana, arrivata in Italia ancora bambina, insieme alla madre e alla sorella. Una sera, dopo aver chiuso il locale in cui lavora, Danny viene aggredita. Fa appello a tutte le forze che ha per difendersi dalla brutale violenza, finché a salvarla arriva Drug Machine, il suo datore di lavoro e l’amico più caro. Ma il peggio per lei deve ancora venire e la sta aspettando proprio sulla soglia di casa. Lì la ragazza trova uno strano messaggio che fa d’un tratto riaffiorare i dolorosi fantasmi della sua infanzia: una sorellina e una madre scomparse troppo presto e troppo in fretta, violenze subite e taciute, difficili da raccontare… Chi ha lasciato quell’angosciante messaggio e perché? Chi vuole riportarla indietro nel tempo, insinuando in lei dubbi capaci di sconvolgerle la vita? In un crescendo di colpi di scena riemergeranno, uno dopo l’altro, antichi segreti e sepolte bugie. La verità sarà la più scomoda e inquietante che si possa immaginare.
Quanto pagheresti per avere una risposta alle tue domande più inconfessabili? Quali fantasmi del passato tormentano il tuo presente? Cosa saresti disposto a fare per salvare chi ami? Scopri, come l’intrepida Danny, il gusto dolceamaro della verità. Segui la sua avventura in una torbida estate di provincia, cerca il carnefice.


(fonte: Newton Compton Editori)